Dreaming doesn't cost anything #‎Leicester‬ is Champion

 L'istantanea che vale il campionato dei questa indimenticabile storia è datata domenica 17 Aprile 2016,minuto 94 su calcio di rigore ‪#‎Ulloa‬,uno degli uomini simbolo della squadra vincitrice della Premier League,il Leicester Fc,realizza il goal che regala il pareggio finale alle truppe di Claudio Ranieri. Già,quel Claudio Ranieri additato sempre come l'eterno sconfitto,uno dei perdenti piu' famosi in circolazione.
Impossibile non rivivere quel Roma Sampdoria del (guarda a caso) 26 aprile 2010,quando in un Olimpico pronto a vincere lo scudetto,dopo aver dominato il primo tempo ed essere passati in vantaggio,nella ripresa perdono partita,primato,del campionato e testa: da +1 a - 2 sulla grande Inter di Mourinho,quella del celebre triplete. 

Riporto qui di seguito quello che la Gazzetta dello Sport scrisse nell' immediato post partita:

Colpo Samp all'Olimpico: 2-1 L'Inter ora è a +2 sulla Roma

ROMA, 25 aprile 2010 - Lo scudetto adesso è lontano. La Roma esce a pezzi dal posticipo con la Samp. Dopo aver dominato il primo tempo, realizzato un gol al 14’ con Francesco Totti e sfiorato un’inifinità di volte il raddoppio, i giallorossi cedono di fronte alla doppietta di Pazzini, arrivata tutta nella ripresa. Arriva una sconfitta amarissima, in un Olimpico che era entusiasmo puro. Contagioso. Al punto che durante il “Roma Roma” iniziale anche due campioni del tennis come Nadal e Djokovic, arrivati direttamente dal Foro Italico, avevano tirato fuori i telefonini e cominciato a riprendere curve e tribuna. Entusiasmo che aveva contagiato anche gli uomini di Ranieri, scesi in campo pronti a conquistare il mondo.

Non so voi,a me pare di rivedere la stessa partita,sei anni dopo in Inghilterra con protagonista sempre Claudio Ranieri. 
A Roma vincere uno scudetto,in quel modo e con quella squadra,inferiore rispetto alla corazzata neroazzurra,lo avrebbe fatto diventare Imperatore,a Leicester è diventato Dio! 
Stessa situazione,Olimpico e King Park esauriti,stesso entuasiasmo della gente e stesso risultato parziale: 1-0 Totti, 1-0 Vardy,poi 1 - 2 e 1 - 2 con in aggiunta l'espulsione di Vardy,il capocannoniere. 
Poi la storia si ferma,ed è qui che cambia;Ranieri non perde la testa,mancano soli 4 minuti al novantesimo e lui incita,sprona i ragazzi ma sempre comunicando loro sicurezza e tranquillità. I suoi uomini ci credono,corrono su tutti i palloni,l'arbitro fischia contro ma loro insistono e non mollano fino quanto al minuto 94 l'arbitro concede un rigore,che Ulloa realizza e che riporta in corsa la squadra. 
Inutile dirlo,ho ancora impresse le facce commosse dei bambini disperati che chiedevano ai genitori del perchè il destino fosse così crudele infrangendo questo bellissimo sogno,poi l'improvvisa esplosione del King Park Stadium. Ironia della sorte anche in quella circostanza sarebbero mancate tre giornate alla fine del torneo,ma con la differenza che il Leicester sarebbe comunque rimasto in testa,anche con una sconfitta. 

Quattro giorni prima dopo soli 90 minuti i biglietti erano già esauriti per l'ultima in casa del Leicester che giocava alle 14.30 e
 una vittoria avrebbe voluto dire scudetto;non ho mai visto in vita mia giocatori così determinati e così potenti correre con quell'intensità fino il 94' per raggiungere il pareggio.
Quella partita contro il West Ham rischiava di diventare la Austerlitz
per le truppe Britanniche del Generale Ranieri,come fu quella contro la Sampdoria una Caporetto; vittorie annunciate,poi capovolte,con la diffrenza che questa volta  si è evitata la sconfitta grazie alla determinazione e voglia di non arrendersi mai.
Inutile dirlo in Inghilterra questa storia ricorda quella del Nottingham Forest di Braian Clough,capace in 4 stagioni consecutive tra il 1977 e il 1980 di vincere il titolo della seconda lega,quello di prima e due coppe dei Campioni consecutive. 
Clough era un tipo scostante, intrattabile, permaloso e arrogante, ma a dispetto del suo carattere ha meritato il titolo di football genius, perché è stato un allenatore che, in un calcio legatissimo alle tradizioni come quello inglese, portò realmente delle novità e seppe imporle con i risultati. Clogh è considerato uno dei più grandi allenatori nella storia del calcio, detiene il singolare primato di aver vinto tutto senza allenare squadre di prima fascia. Allenò con successo il Derby County e il Nottingham Forest, è stato  tra i pochi tecnici che in Inghilterra hanno vinto il titolo nazionale con due squadre diverse,ma a rendere unico l'allenatore di Middlesbrough fu che in entrambe le occasioni assunse la guida tecnica della squadra quando ancora militava nella Second Division.
Tuttavia anch' egli collezionò un importante fallimento quando all'apice della carriera,al Leeds United nell'estate del 1974 sostituì il precedente allenatore Don Revie che fu chiamato a guidare la nazionale Inglese.
A Leeds l'avventura durò quarantaquattro giorni di insuccessi,venne esonerato,non trovò un'intesa con l'ambiente e ci fu un ammutinamento generale da parte della squadra. 
Venne scritto un romanzo biografico, Il maledetto United, dove  l'autore David Peace descrive Don Revie e Brian Clough come acerrimi rivali.Don Revie fu rimpianto dai giocatori del Leeds,che accusavano Brian Clough di aver sempre detestato la loro squadra e di cercare di farla retrocedere, con allenamenti mediocri e schierando i giocatori peggiori.

Successivamente,nel 1975 Clough firmò con il Notthingham Forrest,e come abbiamo scritto diede il via al periodo piu' importante della storia del Club.
Wisthon Curchill celebre Presidente Britannico disse che "Il successo è l'abilità di passare da un fallimento all'altro senza perdere l'entusiasmo",sono certo che Clough ne prese ispirazione.

Venne tratto anche un film da questa storia,diretto da Tom Hooper, nel 2009 ed interpretato da Michael Sheen nei panni di Clough.
Consiglio di leggere o di vedere questa narrazione poichè farà riflettere sul fatto che nella vita le sconfitte sono sempre dietro l'angolo,spetta solo noi saper trarre insegnamento per non commettere in futuro gli stessi errori.

Claudio Ranieri deve aver certamente imparato tantissimo da quella sera di Aprile nel 2010 e lo ha dimostrato domenica 17 Aprile 2016,a tutto il mondo.
Ogni domenica abbiamo soffrerto e sperato che quella non fosse l'ultima in testa,facendo il conto alla rovescia alla fine del campionato,i tifosi sono man mano sempre aumentati,da tutto il mondo.
Questo è quello che ha saputo fare Claudio Ranieri,renderci ancora una volta orgogliosi dell'essere Italiani e della nostra italianità insegnando il calcio a chi lo ha inventato,giocando in modo semplice,con una squadra mediocre in modo elegante ed efficace che ha permesso di scrivere una nuova pagina di storia calcistica. 
Un amica esperta di pallone,Silvia Pedini,qualche mese fa scrisse che se stavi soffrendo per il Leicester non eri fuori,semplicemente continuavi a credere nel calcio,perché "se ti piacciono anche i grandi sogni dei piccoli oggi non puoi non tifare Leicester".
Io aggiungo che amo le storie romantiche,come quella di Claudio Ranieri,una persona per bene che non si è mai arresa e che non ha mai mollato,meglio di ogni altro impersonifica quella "force tranquille" (la forza tranquilla) usata da un altro condottiero che passerà alla storia,Francois Mitteran,capace di divenire il primo presidente Socialista in Francia nel 1981 e che basò la sua campagna elettorale nel comunicare relax,tranquillità,forza e sicurezza.

Chiaramente vinse quelle elezioni come ha vinto Ranieri,mai mollando ma sempre rassicurando i propri uomini e stimolandoli verso l'impresa.
Ecco,questa è l'immagine piu' bella di questa storia,capire che nel calcio,come nella politica,per vincere non basta urlare,alzare la voce o dover prevaricare a tutti i costi su qualcuno,i modelli alla Ranieri,alla Mitterand ancora possono funzionare,con o senza i portafogli pieni perchè alla fine sono le idee che se applicate bene e con intelligenza permettono di vincere e conquistare,ma per avere le idee spesso bisogna credere in qualcosa e coltivare dei Sogni che come canta Ligabue "danno sempre Forma al Mondo".
Credeteci quindi sempre,non solo nel calcio ma in tutti i campi della vita e prendete esempio da chi,come questa volta,è riuscito ad insegnarlo ai cinici e spietati Britannici.

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Commenti: 5
  • #1

    Luca Sardi (mercoledì, 04 maggio 2016 14:53)

    Complimenti Marco!!!!

  • #2

    Ivan Mastropirro (mercoledì, 04 maggio 2016 14:54)

    Grande Marco, complimenti per il primo!

  • #3

    Michele Ciani (mercoledì, 04 maggio 2016 17:31)

    Il solito Marco. Nessun aggettivo. Confermo tutto

  • #4

    Fabio palazzo (martedì, 10 maggio 2016 19:08)

    Sei sempre un grande
    In bocca al lupo

  • #5

    Marco Morina (giovedì, 12 maggio 2016 06:42)

    Ragazzi,grazie infinite per tutti i vostri messaggi e commenti.
    Un grande Abbraccio a tutti,Luca,Ivan,Michele e Fabio!!!