Marco Pannella, il Rock della Politica Italiana

La prossima copertina di Giugno di Rolling Stone vede un ritratto di Marco Pannella realizzato da Giovanni Gastel
La prossima copertina di Giugno di Rolling Stone vede un ritratto di Marco Pannella realizzato da Giovanni Gastel

"Sono Liberale perchè ho studiato, sono Radicale perchè ho capito". Enzo Tortora

 

Giovedì 19 maggio 2016 sarà un giorno che verrà ricordato a lungo nella memoria colletiva del nostro Paese, poichè ci ha lasciati una delle ultime figure politiche di spicco in Italia, colui che con il suo impegno in prima persona e grazie le sue battaglie ha contribuito in modo sostanziale al cambiamento di una nazione che a causa dell'ingombro clericale purtroppo sarà sempre in ritardo; provate solo ad immaginare quali diritti ancora potrebbero mancarci senza aver avuto Marco Pannella, il Rock della Politica Italiana.

Durante una delle tante battaglie per i Diritti Civili insieme ad Emma Bonino
Durante una delle tante battaglie per i Diritti Civili insieme ad Emma Bonino

Classe 1930, dopo la laurea in giurisprudenza fonda nel 1955 il Partito Radicale dei Democratici e dei Liberali, formazione politica promossa dalla sinistra liberale fuoriuscita dal Partito Liberale Italiano e raccolta intorno al settimanale Il Mondo, dagli anni settanta viene affiancato alla guida da Emma Bonino.

 

Il Partito Radicale, ispirato inizialmente alla storica formazione erede dell'estrema sinistra storica nel Parlamento post-unitario, nel corso della propria vita politica guarderà anche ai valori della Destra storica del paese fino ad andarsi a collocare in una propria dimensione ben definita che in questa campagna elettorale per le amministrative di Milano, il proprio candidato a sindaco Marco Cappato sintetizza così: "a sinistra della destra,a destra della sinistra, dalla parte opposta al centro".

Marco Pannella è stato per questo motivo un vero rivoluzionario,una figura che ha stravolto le regole del gioco della politica e ci ha insiegnato a porsi al di là dalle ideologie,valorizzando sempre l'uomo e le sue idee.

Lo scorso 20 aprile durante una visita di Vasco Rossi a casa di Marco Pannella,un iddillio tra i due che dura dal 1985
Lo scorso 20 aprile durante una visita di Vasco Rossi a casa di Marco Pannella,un iddillio tra i due che dura dal 1985

«L'ideologia te la fai tu, con quello che ti capita, anche a caso. Io posso essermela fatta anche sul catechismo che mi facevano imparare a scuola, e che per forza di cose poneva dei problemi, per forza di cose io ero portato a contestare.»
Questa frase,espressa dal leader nel lontano gennaio del 1975 non ha tempo, segna un pensiero raffinato, moderno, civile.
Riguardo quest'ultimo aspetto, Pannella è stato uno dei protagonisti delle battaglie civili degli anni settanta e della fase di transizione tra la prima e la seconda Repubblica. La sua azione politica lo ha portato a essere noto, come leader politico italiano, per aver fatto costantemente ricorso ai metodi della lotta politica non violenta (come scioperi della fame, disobbedienze civili, sit-in) resi popolari dal Mahatma Gandhi (con la denominazione Satyagraha) e dal reverendo Martin Luther King. In quest'ottica, ha praticato decine di scioperi della sete e della fame, con l'intenzione di affermare la legalità o, secondo le sue parole, il "diritto alla vita e la vita del diritto".
La libertà, l'abbattimento del pregiudizio,il saper osservare il mondo senza dover giudicare,ma la contrario,assumendo una visione globale è ciò che è stato trasmesso anche a chi scrive in questo momento e sono i capisaldi dell' identità di Radio Radicale, l'unica radio vera e libera fondata tra il 1975 e il 1976. Nacque per insegnare e per far capire due cose,ossia come i Radicali intendono l'informazione e in maniera sostanziale e non astratta trasmettere quello che il servizio pubblico dovrebbe fare; fece indubbiamente scuola e formò le menti piu' brillanti dell' informazione, del giornalismo e della politica Italiana. A dimostrazione di tale libertà e di quanto siano attenti all'uomo, in questo blog abbiamo condiviso un servizio qualche giorno fa di Radio Radicale sulla vicenda dello stato carcerario del Senatore Marcello Dell'Utri ricordando come siano stati tra i pochi a darne conto.

In una manifestazione del 2002 a Roma in favoro del popolo di Israele
In una manifestazione del 2002 a Roma in favoro del popolo di Israele

Radio Radicale è stato uno degli innumerevoli passaggi che hanno contraddistinto lo stile rivoluzionario della comunicazione, politica e non, legata alla figura di Marco Pannella.
La comunicazione da sempre sotto la sua pelle; nessun politico Italiano è mai riuscito senza incarichi governativi a pesare a tal punto da far cambiare leggi o rendere il popolo protagonista e sovrano del proprio destino,come ci riuscii lui,sempre in modo civile ma sempre fermo,determinato,tenace.
Tra i piu' importanti successi nel nostro paese ricordiamo l' impegno con relativa battaglia per la legge sul divorzio,la legge sull' aborto,il referendum sulla legge elettorale che determinò il passaggio dal sistema elettorale proporzionale puro a un sistema elettorale "diciamo" maggioritario. Infine le battaglie rimaste in sospeso,quelle che si è combattutto ma senza mai riuscire a venirne fuori e di cui parleremo alla fine.

Ulteriore marchio di casa Pannella furono gli scoperi,della fame,della sete,di entrambi,che tenuti in segno di protesta,il più lungo quello dal 20 aprile al 19 luglio 2011 al fine di proporre un'amnistia contro le condizioni dei detenuti nelle carceri italiane, (allora 81enne, digiunò quasi completamente, ingerendo solo liquidi, per circa tre mesi) ne condizionarono indubbiamente lo stato di salute.

Marco Pannella insieme al Dalai Lama
Marco Pannella insieme al Dalai Lama

Non c'è che dire, se Marco Pannella è stato grande in Italia, per la logica del "nemo propheta in patria" all' estero è stato Immenso e ha portato in giro per il mondo messaggi moderni e sempre attuali.

Vicino a tutti i Papi, amico di intellettuali del calibro di Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini, Jean-Paul Sartre, attivisti come Wei Jingsheng, amico del Dalai Lama, è stata una figura trasversale in grado di collocarsi in ogni posto,spinto da una passione smisurata per la vita.
Nel giorno della sua morte, qualche giorno fa, poche ore prima scrissi un articolo per invitare a firmare una petizione che chiedesse la Grazia al Presidente della Repubblica nei confronti di Marcello Dell'Utri, facendo quindi un gesto alla Pannella; vivendo in Cina venni informato tempestivamente dallo Staff di Marco Cappato di questa gravissima perdita.


Tuttavia ho letto messaggi di cordoglio unanime e chiunque ha scritto qualcosa in suo onore,a partire dai politici fino arrivare alla gente comune,che non fanno minimamente onore a questo temerario; tutti a piangerlo con un ricordo sdolcinato che non penso appaghi il Signor Hood. Non gli è mai piaciuto il fatto che quando una persona muoia diventi brava e piu' buona, detestava queste etichette e questi stereotipi.
La canzone Il signor Hood infatti di Francesco De Gregori,all'interno del disco Rimmel, si riferisce proprio a Marco Pannella,del quale il cantautore romano fu negli anni settanta un fervente ammiratore.
Nella canzone Pannella viene descritto come un moderno Robin Hood,«un galantuomo sempre ispirato dal sole con due pistole caricate a salve e un canestro di parole».

 

Se fossero davvero reali questo cordoglio e commemorazioni,allora dovremmo davvero impegnamoci tutti insieme a chiudere il processo di cambiamento rimasto ancora aperto,e,in memoria di Marco Pannella,concludere le battaglie su eutanasia,liberalizzazione delle droghe, procreazione assistita,libertà di ricerca scientifica,amnistia,giustizia,libertà con la storica battaglia per il miglioramento delle condizioni - giudicate "illegali" e "criminali" dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo - delle carceri italiane.


Altrimenti significherà che la sua vita politica avrà avuto senso solo parzialmente e che non ci avrà saputo lasciare in Eredità quel grande coraggio che lo hanno reso celebre guastafeste e temerario ribelle.
Ad un comunicatore geniale come lui gli si deve questa vittoria particolare e spiazzante,sulla politica in cui ormai l'eccesso di toni e parole nasconde solo il vuoto di idee e obiettivi.

Grazie Marco

Autore: Marco Morina

Contatti: marcomorina@ilobyblog.com

Biografia: Chi siamo - Marco Morina

 


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Commenti: 4
  • #1

    Gianca Grossi (domenica, 22 maggio 2016 14:27)

    "l'eccesso di toni e parole nasconde solo il vuoto di idee e obiettivi."

    Ahimè, questo è quanto è gradualmente cresciuto nel l'ultimo trentennio.
    La statura umana, la lungimiranza figlia della lucida consapevolezza esistenziale di Marco Pannella, che lui ha espresso in vita, fino dell'ultimo giorno in cui ci ha lasciato parlandoci dell'amore come l'unica cosa che conta, sono inversamente proporzionali alla nostra espressione di vuoto, che se tale non fosse, avrebbe affiancato tangibilmente idee ed ideali facendole diventare obiettivi, piuttosto che decantarle piangendo la morte del suo Paladino.

    Ma ormai siamo abituati a chiacchierare per riempirci bocca e polmoni a gonfiare il petto, e sapete qual è la morte che non i permetterà di inscenare l'ennesimo teatrino ?

    Quella del nostro pianeta, Perchè decretando la sua condanna a morte, ne sanciremo la nostra.

    Ma su questo peoporro la mia riflessione a Marco a proposito di energia rinnovabile.

    Ad Maiora

    Giancagrossi

  • #2

    Marco Morina (domenica, 22 maggio 2016 17:59)

    Caro Gianca grazie per il bellissimo,profondo e lucido commento che non solo fa riflettere ma traccia una rotta obbligata nel cercare di pensare di farci cambiare le frequenze radio delle nostre coscienze!

    Tuttavia ritengo si debba onorare la memoria di questo condottiero e terminare le sue battaglie (eutanasia,liberalizzazione delle droghe, procreazione assistita,libertà) che al momento fanno sì che il nostro paese non possa competere con il resto del mondo occidentale.
    Anche perché se non siamo in grado di salvare noi stessi come potremo mai salvare il nostro pianeta?

    Serve una rapida presa di coscienza!

    Proprio per questo non vedo l'ora di ricevere e poter pubblicare la tua riflessione sulle energie rinnovabili ... ma anche su quelle delle persone!

    Un abbraccio

    marco

  • #3

    Franco (domenica, 22 maggio 2016 19:28)

    Ti seguo da poco, ma ti superi in ogni articolo.
    Complimenti.

  • #4

    Marco Morina (martedì, 24 maggio 2016 04:28)

    Grazie Franco,mi lusinga sapere di piacere ed essere apprezzato!

    marco