L'influenza Americana (VIDEO)

Telegiornale delle 20.00 andato in onda venerdi 27 maggio 2016 condotto e commentato dal direttore Enrico Mentana

Il passato non può essere cancellato,certe ferite possono essere rimarginate, non dimenticando ma ricordando insime, unico modo per progettare un futuro diverso.

Il Presidente Obama abbraccia Shigeaki Moro sopravvissuto della bomba atomica
Il Presidente Obama abbraccia Shigeaki Moro sopravvissuto della bomba atomica

La notizia della settimana è di venerdi 27 maggio 2016, dove ad Hiroshima il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha commemorato a 71 anni di distanza la tragedia delle bombe atomiche che gli Stati Uniti scganciarono a distanza di due giorni,prima su Hiroshima poi Nagasaky nell' agosto del 1945, ponendo fine alla seconda guerra mondiale,ma inaugurando così una nuova epoca.

Obama con il Presidente Giapponese Shinzo Abe
Obama con il Presidente Giapponese Shinzo Abe

Hiroshima, durante il conflitto fu risparmiata dai bombardamenti americani ma il 6 agosto 1945 alle 8:16 e 8 secondi (ora locale) Little Boy, la prima bomba atomica ad essere utilizzata in un conflitto militare, esplose ad un'altitudine di 576 metri con una potenza pari a 12.500 tonnellate di TNT. Little Boy provocò circa 60.175 morti saliti a 100.000 negli anni seguenti a causa delle radiazioni con 180 000 persone sfollate ed alcune poi morte, negli anni successivi, a seguito delle radiazioni.

 

La città, completamente ricostruita dopo l'esplosione atomica, ha l'attenzione turistica puntata nel Parco del memoriale della pace, dove è stato costruito il Museo della Pace di Hiroshima, ricco di oggetti, foto, plastici, filmati del prima e del dopo bomba. Sulla spianata davanti a questo c'è il Cenotafio per le vittime della bomba atomica che conserva al suo interno i registri con i nomi delle vittime (quelle immediate e quelle che sono seguite nel corso degli anni). La prospettiva segue la fiamma che arderà finché nessuna bomba atomica resterà sul pianeta, per arrivare, sull'altra riva del fiume Kyobashi-gawa, fino al rudere della Camera di promozione industriale di Hiroshima, denominato Memoriale della pace di Hiroshima, recentemente restaurato e consolidato nella struttura distrutta dall'esplosione. Con i resti della cupola che perse le lastre di bronzo al momento dell'esplosione, è forse questa l'immagine più conosciuta della città.

L'omaggio alle vittime di Hiroshima
L'omaggio alle vittime di Hiroshima

Proprio questo è il luogo dove il Presidente Obama ha tenuto un importantissimo discorso, inizialmente ha giustificato la scelta del proprio paese definendola "necessaria" al fine di abbreviare la fine del conflitto, successivamente prendendo spunto dal significato del monumento ha dichiarato la necessità da parte di ogni nazione, a partire dalla sua, di creare programmi volti alla distruzione delle bombe nucleari e la definitiva dismissione.
Parole durissime, importanti e a nostro avviso utopistiche.
Obama è stato il primo Presidente nella storia degli Stati Uniti a Hiroshima; è un evento straordinario, senza precedente che passerà alla storia. Non va dimenticato che accade a pochi mesi dalla visita a Cuba con rispettiva fine dell'embargo,dopo l'apertura verso l'Iran e la fine delle sanzioni verso il Vietnam: l'abbraccio di Obama a uno degli ultimi superstiti ha commosso tutto il mondo.

I capi di Stato partecipanti al G7 in un momento di pausa
I capi di Stato partecipanti al G7 in un momento di pausa

Tuttavia questa visita non soddisfa pienamente, è apprezzabile ma non sostanziale, passerà alla storia ma non la cambierà.

Obama si trovava in Giappone per partecipare all' ultimo evento internazionale che come capo di Stato lo coinvolge, il G7 andato in scena durante tutta la settimana in Giappone, a Shima.
Il G 7,"Gruppo dei 7" è un summit,un incontro,una riunione dove i capi di Stato delle sette nazioni sviluppate con la ricchezza netta più grande al mondo,nato nel 1976 quando il Canada aderì al Gruppo dei Sei Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti,si riuniscono (più volte nel corso dell'anno) per discutere di politica economica e internazionale.
Questi vertici il 90 % delle volte non portano ad alcun risultato,a causa di due motivi,il primo poichè le decisioni non possono essere prese senza due super potenze quali Russia e Cina che partecipano solamente ai summit che coinvolgono i venti paesi,chiamati appunto G 20, il secondo poichè anche quando i paesi sono sette difficilmente ognuno cede parte della propria sovranità a vantaggio della collettività.
I capi di Stato riuniti attorno al tavolo
I capi di Stato riuniti attorno al tavolo

Per siglare degli accordi bisogna venirsi in contro, il mondo da tantissimi anni non riesce piu' a comunicare e mettersi d'accordo,ogni paese vuole comandare e imporre la propria linea e quando sono in troppi a voler comandare, non comanda nessuno.

Per questo motivo si ricorre all' uso della spettacolarizzazione dell'evento,secondo le regole della comunicazione per far si che venga ricordato bisogna creare un'immagine, un simbolo, un qualcosa che in futuro distinguerà il G7 di Shima del 2016 dal G7 di Genova del 2001,e non è casuale questo riferimento. Quindi per rendere memorabile il G7 si sposta l'attenzione su questa commemorazione.
Questo oltre ad essere l'ultimo evento per Obama (a novembre ci saranno le nuove elezioni Presidenziali in USA) sarà forse anche l'ultimo colpo di teatro del Presidente che otto anni fa iniziava a governare il paese piu' importante e che veniva visto come una speranza. Divenne il primo Presidente di colore della storia Americana,si disse subito che sarebbe durato poco poichè come Kennedy gli avrebbero sparato. Gli assegnarono il premio Nobel per la Pace e l'economia, dopo anni di recessione si accingeva a ripartire.
Barack Obama poteva diventare l'Uomo della Storia.
Purtroppo otto anni non hanno lasciato nulla, un fallimento continuo, a partire dalla politica estera.
In Nord Africa le primavere Arabe hanno destabilizzato e peggiorato le condizioni di vita precedenti come in Tunisia, Libia, Egitto. Al Qaeda sconfitta dalla precedente amministrazione, dopo anni di riorganizzazione ha fatto posto all' Isis e il suo stato Islamico. Si è tornati alla guerra fredda con la Russia al punto da ripristinare la vecchia allenanza Comunista (Russia, Corea del Nord, Cina) e in medio oriente è andato totalmente fuori controllo la situazione Siriana, proprio grazie al coinvolgimento Russo avverso all' America ed Europa. Si è abbandonato al proprio destino,Israele, l' unico Paese Democratico presente in Medio Oriente,nella morsa Islamica ma il popolo di Davide grazie alla propria organizzazione resiste sempre e si fa rispettare con o senza alleati.
Infine perso il controllo dell' Arabia Saudita,a causa dello sblocco dell' embargo in Iran che ha adirato i Principi Sauditi poichè non piu' in monopolio nella vendita di petrolio agli USA.
Se va male fuori,in politica interna è peggio; dopo piu' di trent' anni si è tornati al razzismo con stragi e omicidi. Da due anni il congresso del Senato non vota una riforma a causa della sconfitta democratica alle ultime elezioni di MidTerm che hanno dato la maggiornaza ai Repubblicani,bloccando la macchina governativa. Infine questi insuccessi stanno consegnando il paese in mano ad un leader populista,negazionista quale Donald Trump che in meno di dodici mesi sta passando da barzelletta a possibile prossimo Presidente.
Così, a un anno dalla fine del suo mandato, Obama da grande esperto di comunicazione ha inscenato i colpi di teatro,ideati per distogliere l' attenzione dai problemi reali e far si che venga ricordato in futuro come il Presidente dei grandi cambiamenti storici.
Purtroppo però ora gli Stati Uniti sono un paese piu' debole e hanno perso la leadership in tanti settori; l' economia è in mano ai mercati Asiatici,Cina su tutti che da anni tiene in ostaggio l' America finanziando il loro debito pubblico,mentre a livello militare la Russia di Putin pare piu' forte se non alla pari.
Ecco poichè crediamo che il mondo abbia bisogno di tornare ad essere guidato,non importada da chi,importa come.
Lo sblocco di Cuba,dell' Iran, l' annuncio di voler intraprendere un percorso volto all' eliminazione delle armi nucleari sono suggestivi; in concreto non si è ancora mosso nulla per cercare di cambiare la storia,passata o moderna che sia,sono solo annunci che arrivano durante l'ultimo degli otto anni e chi guida gli Stati Uniti ha il potere di fare ciò che vuole.
Non ci si dieve limitare a trasmettere solo "Yes We Can" poichè poi si capisce "Yes Week End", forse l' unico concetto percepito in modo chiaro in otto anni.

Blogger: Marco Morina

Contatti: marcomorina@ilobyblog.com

Biografia: Chi siamo - Marco Morina


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