L'Incredibile fascino (economico e non) dell'Estremo Oriente: la Cina - Capitolo I

"Dove c’è una volontà, c’è una strada" proverbio cinese

 

Dal punto di vista calcistico il 2016 non sarà solamente l'anno del Real Madrid, del suo asso che si accingerà a conquistare l'ennesimo Pallone D'Oro, Cristiano Ronaldo che ha trascinato sul tetto d'Europa anche per la prima volta la sua Nazionale di calcio, il Portogallo neo vincitore in Francia di Euro 2016.

Il 2016 è stato e siamo certo lo sarà sempre di più da qui alla fine dell'annata solare, l'anno della Cina, non intesa come la Nazionale di calcio, che occupa il 77 posto nel ranking Fifa, ma per l'appunto il sistema calcistico economico e sociale Cinese.

Non a caso cito un sistema composto da questi tre componenti,ossia un "sistema calcistico", "economico" e non ultimo "sociale".
Tre elementi concatenati in modo logico e in sequenza tra loro.
Essendo una storia molto lunga e molto complessa, abbiamo deciso di dividere questa narrazione in tre capitoli che saranno pubblicati su My Way, il primo relativo al business e ai motivi che stanno spingendo questa super potenza a volersi affermare dal punto di vista calcistico, il secondo invece relativo a chi già ha accettato la scommessa Cinese, chi no e chi l'accetterà prossimamente, in questo caso stiamo parlando dei calciatori e il terzo inerente alle scuole calcio e il sistema calcistico che il Governo sta realizzando.
Ma vediamo e analizziamo attentamente il tutto partendo come sempre dalla storia, poichè per capire il presente ed immaginare il futuro occorre conoscere anche il passato, proprio perchè in questi giorni abbiamo assistito al passaggio in oriente del Nostro Graziano Pellè ed è in corso in queste ore la trattativa legata alla cessione del Milan ad una cordata (al momento rimasta anonima) di imprenditori Cinesi; così dopo la gloriosa Ambrosiana, l'FC Internazionale (sempre di più) passata nei mesi scorsi al colosso Cinese Suning ora anche l'altra sponda di Milano rischia concretamente di diventare gialla.

La locandina della XXIX edizione dei Giochi Olimpici del 2008 a Pechino
La locandina della XXIX edizione dei Giochi Olimpici del 2008 a Pechino

Quindi come detto oggi ci occuperemo dell'analisi esclusiva delle Società di Calcio Cinesi e dei motivi che stanno spingendo questi importanti investimenti in campo Internazionale.

 

Tutto inizia nel 2008, ossia subito dopo la fine dei Giochi Olimpici di Beijing (Pechino) 2008.
La Cina è uscita dalla sua prima Olimpiade, i risultati sono stati eccellenti ma Xi Jinping (attuale Presidente Cinese), che ai tempi guidava il comitato dei Giochi Olimpici, nota come nonostante le cento medaglie conquistate, gli sport di squadra abbiano raccolto pochissimi risultati.
La mancata qualificazione ai Mondiali di calcio del 2010 con relative figuracce lo fanno infuriare.

L'attuale Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping
L'attuale Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping

Il punto è questo: "servono imprenditori volenterosi di investire per rilanciare il calcio, servono competenze e basi solide. Lo stato farà molto per agevolare questo sport, serve uno sforzo che sarà ricompensato dato che serviranno infrastrutture per la Coppa del Mondo che abbiamo intenzione di organizzare".
La politica sta preparando al meglio il terreno per i Mondiali e ci sarà molto da guadagnarci, non solo in termini di prestigio. Il calcio qui apre le porte per entrare nelle grazie del partito e queste portano appalti e contratti importanti.

L’obiettivo è quello di imparare come gestire un club e per raggiungere questo know how è necessario trovarlo altrove. Per questo il governo ha prima richiesto e poi agevolato i grandi gruppi commerciali del paese a investire all’estero”.

Il Suning Commerce Group, attuale proprietario dell'FC Internazionale di Milano, è uno dei più grandi rivenditori cinesi di prodotti elettronici, con oltre 1.600 negozi in franchising e il secondo sito di e-commerce del paese, con un fatturato annuo di circa 14 miliardi di euro. Un colosso capace di investire nel marzo 2015 ben 73 milioni di euro nel Jiangsu Sainty per acquisirne la proprietà, dare il proprio nome al club e soprattutto prepararsi a sfruttare quello che sarà il grande business dei prossimi anni in Cina: il calcio.
Infatti non è il solo grande gruppo cinese ad aver investito nel Pallone.

Marcello Lippi con Il Professor Enrico Castellacci (a destra), medico anche della Nazionale Italiana di Calcio, celebrano uno dei successi del Guangzhou Evergrande
Marcello Lippi con Il Professor Enrico Castellacci (a destra), medico anche della Nazionale Italiana di Calcio, celebrano uno dei successi del Guangzhou Evergrande

Nel 2007 il miliardario Zhu Jun, fondatore e proprietario della compagnia di giochi online The9 Ltd, aveva deciso di staccare un assegno di 23,4 milioni di dollari per acquistare il 70 per cento della proprietà del Shanghai Shenhua, per poi rivenderlo pochi anni dopo per circa il doppio del valore iniziale. Passarono per Shangai giocatori del calibro di Nicolas Anelka e Didier Drogba, ma la loro permanenza durò giusto il tempo di guadagnare in pochi mesi lo stipendio di un anno.
Come loro non rimasero molto di più Alberto Gilardino, Alessandro Diamanti ed Elkeson, ossia la seconda ondata di (più o meno) grandi acquisti che provò a conquistare la Cina sull’onda dell’entusiasmo euro-asiatico per l’avventura dell’ex tecnico dell’Italia campione del mondo 2006, Marcello Lippi. Acquisti che vennero fatti dal primo grande gruppo che investì in modo massiccio nel calcio cinese: l’Evergrande Real Estate Holding.

Celebrazioni per lo storico trionfo del 2012 della Champion's League da parte del Guangzhou Evergrande, il primo a livello Internazionale di una squadra Cinese, guidata dal nostro Marcello Lippi
Celebrazioni per lo storico trionfo del 2012 della Champion's League da parte del Guangzhou Evergrande, il primo a livello Internazionale di una squadra Cinese, guidata dal nostro Marcello Lippi

Lippi, voluto dall'Evergrande Real Estate Holding,gruppo leader in Cina nel settore dell’edilizia ha rappresentato un reale punto di svolta nelle dinamiche del calcio Cinese; in cinque anni vinsero cinque campionati e una Champions League asiatica, primo storico successo cinese in una manifestazione internazionale e facendo del Guangzhou la locomotiva trainante di tanti altri allenatori e giocatori di fama internazionale.

Oggi al posto di Lippi siede su quella stessa panchina l'ex Campione del mondo con il Brasile nel 2002 Felipe Scolari e le stelle non mancano, dal Colombiano Jackson Martinez (ex stella del Porto) al Brasiliano Paulinho.
Inoltre da veri luminari Asiatici, fondarono in due anni l'Evergrande Football School di Qingyuan, un centinaio di chilometri da Guangzhou, la scuola calcio in questo momento più grande al mondo. Fatta da palazzine in stile dei college di Oxford, sormontate da torrioni con i tetti a punta, questi edifici da favola ospitano 2.600 ragazzini dai 10 ai 17 anni che studiano e giocano al pallone. Uno staff di 500 persone, compresi 24 allenatori venuti dalla Spagna, poichè la qualità è garantita dalla collaborazione con il Real Madrid che da sempre fornisce lo Staff tecnico. Gli atleti qui frequentano corsi scolastici normali, dalle elementari al liceo e ogni giorno ricevono un’ora di lezione con il pallone. Per farli giocare tutti non si è badato a spese: i campi sono 50, metà in erba perfetta e gli altri in sintetico, poi ci sono la piscina olimpionica, campi da basket e da tennis, palestre, laboratori, dormitori, mense. I 2.600 ragazzi sono suddivisi in due gruppi principali per il calcio: quelli più promettenti, circa 400, e quelli normali. Ci sono anche un centinaio di bambine: nel settore femminile la Cina è già forte.
Insomma la prima vera e unica scuola, non solo di calcio.

La conferenza stampa che decreta l'acquisto da parte del Suning Group di Nanchino dell' Fc Internazionale
La conferenza stampa che decreta l'acquisto da parte del Suning Group di Nanchino dell' Fc Internazionale

La Chinese Super League ora ha 16 team di proprietà di grandi gruppi cinesi.
Per lo più grandi società, in prevalenza legate al settore immobiliare: come il Guangzhou R&F Properties, gruppo attivo nel settore della promozione dello sviluppo immobiliare e proprietario del Guangzhou R&F Football club; l’Aerbin Group proprietrario del Dalian Aerbin Fc (che attualmente milita nella seconda divisione cinese); la Greenland Holding Group Company Limited, leader nel settore del real estate in Cina e a capo dello Shangai Greenland Shenhua Fc; la Yongchang Real Estate Development Group che controlla lo Shijiazhuang Yongchang Junhao Fc; la China Fortune Land Development Co. Ltd che possiede l’Hebei China Fortune Fc; l’Henan Jinaye Group che si occupa di edilizia nella provincia di Henan e gestisce l’Henan Jianye Fc, sponsorizzata da un altro colosso del settore real estate, la Central China Real Estate Limited.
Non solo aziende legate al comparto immobiliare hanno deciso di acquistare società calcistiche.Lo Shandong Luneng Taishan Fc, proprio la squadra di Pellè, è di proprietà della Shandong Luneng Group, una delle controllate della State Grind Corporation of China, la più grande società elettrica al mondo con un fatturato di oltre 330 miliardi di dollari (di proprietà del governo cinese). Lo Shangai SIPG Fc è controllata dalla Shanghai International Port (Group) Co., la società che controlla il porto di Shanghai, il più grande attracco per navi commerciali dell’intero continente asiatico, per non parlare del Beijing Guoan Fc appartenente al Citic Group (China International Trust and Investment Company), gruppo la cui quota di maggioranza è della Repubblica popolare cinese e i cui interessi commerciali vanno dalla food industry, al tessile sino all’estrazione mineraria. Alibaba, leader mondiale del commerico online che nel giugno del 2014 ha rilevato il 50 per cento della proprietà guarda caso del già citato del Guangzhou Evergrande per 140 milioni di euro.

La presentazione da parte dell'Atletico di Madrid del nuovo Socio Cinese, Wang Jianlingil (al centro) Patron del Wanda Group,svoltasi il 21 gennaio 2015 a Pechino
La presentazione da parte dell'Atletico di Madrid del nuovo Socio Cinese, Wang Jianlingil (al centro) Patron del Wanda Group,svoltasi il 21 gennaio 2015 a Pechino

Infine lasciamo per ultimo il notissimo uomo d'affari Cinese, Wang Jianlingil proprietario del Wanda Group e il secondo uomo più ricco di Cina con un patrimonio stimato da Forbes di 49 miliardi di dollari.
La società cinese ha rilevato nel 2015 il 20 per cento dell’Atletico Madrid versando nelle casse del club spagnolo 52 milioni di dollari. Wang non è nuovo al mondo del pallone. Tra il 1994 e il 2000 era stato proprietario del Dalian Wanda Fc, portandola a suon di yuan (moneta cinese) investiti alla vittoria di cinque campionati. A febbraio del 2015 ha poi acquistato per 1,05 miliardi di euro Infront Sports&media, la società leader nel marketing sportivo, con sede a Zug in Svizzera di cui è presidente e ceo Philippe Blatter, nipote dell’ex numero uno della Fifa. Una società che detiene i diritti internazionali di 25 discipline sportive e che è partner della Fifa, dei campionati tedesco e italiano e di squadre come Inter, Milan e Werder Brema.
Non solo, nel gennaio del 2015 la United Vansen International Sport Co. acquista la squadra olandese dell’Ado Den Haag. L’Espanyol, seconda squadra di Barcellona, è per il 58 per cento del Rastar Group.
In Italia, il Pavia, squadra di Lega Pro, è dell’imprenditore Xiadong Zhu.
E ormai sono decine le aziende cinesi a sponsorizzare i più grandi club europei,investimenti ben accetti dalle principali squadre europee, che permettono loro di incrementare business e acquistare i migliori giocatori al mondo.

Blogger: Marco Morina

Contatti: marcomorina@ilobyblog.com

Biografia: Chi siamo - Marco Morina


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