Qual è il trucco per diventare uno chef stellato? Eccolo svelato...

Per chi non lo sapesse, sono una di quelle fanatiche della cucina, anzi della buona cucina (sto già preparando il menù per Natale, con sorpresa di tutti i miei parenti).

Mi piace perdermi nei profumi, nei colori e nei sapori di questa pratica così antica. Cucinare è da sempre fondamentale in ogni cultura, cercare sapori buoni per la bocca e belli per gli occhi, creare nuovi piatti ed esplorare nuove terre, sono i motivi che mi spingono a cucinare. Una citazione di Virginia Woolf che riassume bene questo concetto è: "Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si ha mangiato bene." Per questi motivi e per questa mia grande passione ho deciso di parlarvi di Fanceat.

Fanceat è un modo di mangiare, gustare, assaporare rivoluzionario, un modo che permette a tutti di sentirsi chef stellati per una sera, un modo per stupire chi si ama, un progetto fresco e nuovo fondato da ragazzi giovani, con un'idea geniale: portare nelle case degli italiani l'alta cucina. Mangiare bene è il segreto per vivere bene,ma mangiare ricette creative create da chef di fama mondiale è ancora meglio! E se queste ricette così particolari fossero cucinate proprio da voi? E se tutto questo costasse intorno ai 30€? Non mi credete? Provate per credere, sul sito di Fanceat.

 

Fanceat è un modo di cucinare nuovo e rivoluzionario, quale è stata l'idea primordiale che ha dato vita poi al progetto?
Fanceat è nata dall’esigenza di variare i nostri pasti. Siamo golosi, amiamo la buona cucina, sia essa tradizionale o innovativa. Non siamo però cuochi eccellenti, durante la settimana non avevamo tempo di andare a fare la spesa e se il tempo c’era era la voglia a mancare. Tuttavia la qualità della delivery tradizionale non ci soddisfatta. Fanceat è nato così. Per farci recapitare piatti eccellenti da preparare in pochi minuti.

 

I vostri menù sono molto ricercati, quali sono i criteri che vi fanno optare per una scelta piuttosto che per un'altra?
I nostri menù sono il frutto del lavoro di professionisti. Selezioniamo i nostri partner secondo criteri definiti. Tutti i ristoranti che collaborano con noi devono essere presenti in almeno una tra le seguenti guide: Michelin, Espresso o Identità Golose. Per il resto lasciamo libero spazio allo chef. D'altronde è il ristorante che confeziona il menù e da lì parte la box.

Siete un team di ragazzi giovanissimi, avete qualche consiglio per i ragazzi che hanno un progetto o una start up come sogno nel cassetto?
Prima di tutto parlarne il più possibile. Il 99,99% della popolazione mondiale non ruberà l’idea. Fare impresa significa dedicarsi anima e corpo al progetto, fare sacrifici di ogni genere e, a volte, farli fare anche a chi ti sta vicino. Però se si sa ascoltare si riescono a captare un sacco di consigli utili.
Il secondo consiglio è di trovarsi persone con cui lavorare, confrontarsi, che possano apportare il loro contributo e il loro sostegno.
L’ultimo è di lavorarci a testa bassa con gli occhi e le orecchie aperte.

 

Cosa è per voi la cucina? Siete legati a questa realtà anche al di là del lavoro?
Più che alla cucina siamo legati alla tavola. Fanceat non è una scuola di cucina. Lo scopo è mangiare meglio, ma per mangiare meglio è necessario sapere cosa stiamo facendo e cosa stiamo mettendo in bocca. Pian piano la cucina è diventata per tutti noi anche un piccolo laboratorio in cui provare quello che vediamo fare ai professionisti tutto il giorno. Mi diverto un sacco a provare e a vedere che quello che porto in tavola viene apprezzato dalle criticissime persone che mi stanno vicino.

 

Come vorreste si sviluppasse il progetto in futuro? Vorreste raggiungere altri obiettivi?
Assolutamente. Il prodotto è in costante evoluzione e il cambio sarà radicale da ottobre in poi. Stiamo ampliando sempre di più i partner senza abbassarne la qualità e la possibilità di acquistare prodotti da una regione all'altra sarà dunque una delle features a renderci unici in questo mercato.

Vi aspettavate di riscontrare tutto questo consenso? Come vi fa sentire avere portato così in alto le vostre idee?
Credo ci sia un forte interesse in una società evoluta attorno al cibo. Non è più inteso come fonte di pura energia o di mero piacere. I millennials sono molto attenti a entrambi gli aspetti. L’evoluzione culturale della società porta a intendere la cucina come quel mezzo attraverso la quale si può creare qualcosa di buono che faccia bene. La cucina consapevole permette di salvaguardare le produzioni artigianali di tutto il mondo che creano eccellenza.
In questo contesto si inserisce Fanceat, con la nostra alta cucina accessibile e di questo i clienti sono entusiasti. Quando lo sono noi siamo al settimo cielo, ma abbiamo un sacco di strada da fare per portare in alto le nostre idee. Ci lavoriamo tutti i giorni!

 

Blogger: Alice Locatelli

Biografia: Chi siamo - Alice Locatelli


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