L'Incredibile fascino economico-sociale dell'Estremo Oriente, la Cina e la Chinese Super League. Capitolo II

"Dove c’è una volontà, c’è una strada" proverbio cinese

 

Continua il nostro viaggio alla scoperta del sistema Calcistico, Economico e Sociale nel paese del dragone.

Il calcio da sempre è metafora e specchio della società,per questo motivo abbiamo deciso di raccontarvi questa storia,dividendo la narrazione in tre capitoli pubblicati su My Way.

Il primo relativo al business e i motivi che stanno spingendo questa super potenza a volersi affermare dal punto di vista calcistico è già stato pubblicato, il secondo relativo a chi già ha accettato la scommessa Cinese, allenatori e calciatori, lo trovate di seguito mentre il terzo ed ultimo racconto sarà inerente le scuole calcio e il sistema calcistico che il Governo sta realizzando e lo leggerete la prossima settimana.

Una trilogia di articoli volti ad analizzare il tutto partendo come sempre dalla Storia, poiché per capire il presente ed immaginare il futuro occorre conoscere il passato.

Marcello Lippi e Dario Conca ai tempi del Guangzhou Evergrande
Marcello Lippi e Dario Conca ai tempi del Guangzhou Evergrande

Dario Conca, è l'estate 2011. Il trequartista argentino ha appena trascinato il Fluminense al suo terzo campionato brasiliano, il primo dopo sedici anni di astinenza, ed è stato eletto come miglior giocatore del torneo.

Alla formazione carioca arrivano proposte di trasferimento da parte di Porto, Atletico Madrid, Arsenal e da un paio di squadre italiane. Il giocatore ha ancora un anno di contratto e non intende rinnovare: per cinque/sei milioni di euro lo si può comprare, un affare per un ventisettenne già maturo per il calcio europeo e che ha dimostrato di saper guidare una squadra fino al successo.

Il Porto tratta, è convinto di chiudere. Da Oporto parte, in direzione Rio de Janeiro, una delegazione con il capo medico, il direttore sportivo e il capo degli osservatori per il Sud America. E’ fatta, dicono in Portogallo. Una volta in Brasile, però, il Fluminense chiede più di quanto pattuito. Servono 8 milioni di euro per superare un’offerta arrivata nel frattempo dalla Cina. Da Oporto arriva il não.

E’ il 3 luglio 2011 e il Guangzhou Evergrande Taobao Fc stacca l’assegno giusto al club brasiliano, garantisce 10,4 milioni di dollari all’anno al calciatore e sale sul palcoscenico del calcio che conta.

E’ la prima volta che un giocatore di  livello internazionale arriva in un campionato asiatico, è soprattutto la prima volta che un calciatore ricercato da diversi grandi club europei preferisce l’Asia all’Europa. 

 

Alessandro Diamanti arrivato al Guangzhou Evergrande nel Gennaio 2015
Alessandro Diamanti arrivato al Guangzhou Evergrande nel Gennaio 2015

Prima di allora la storia cinese dei calciatori euro-sudamericani nel paese del Dragone era tanto lunga quanto ininfluente. Da Conca in poi sarà tutta un’altra cosa.

Il calcio in Cina è cambiato, si sta evolvendo rapidamente, tanto da diventare uno dei campionati più ricchi del palcoscenico mondiale (14esima economia calcistica al mondo) e attrarre un numero crescente di giocatori di caratura internazionale. 

Come Fredy Guarin, centrocampista colombiano che è stato acquistato dallo Shangai Shenhua dall’Inter per 12 milioni di euro firmando un contratto di 7,5 milioni di euro netti a stagione. Come Gervinho, passato dalla Roma all’Hebei China Fortune.

 

Alberto Gilardino e Alessandro Diamanti hanno giocato insieme nel 2013 nel Bologna e nel 2015 nel Guangzhou Evergrande
Alberto Gilardino e Alessandro Diamanti hanno giocato insieme nel 2013 nel Bologna e nel 2015 nel Guangzhou Evergrande

E non sono gli unici dato che allo Jiangsu Suning, dopo aver fallito gli acquisti dell’attaccante del Milan Luiz Adriano e dello stesso Guarin, hanno acquistato il centrocampista brasiliano del Chelsea Ramires; un colpo da 33 milioni di euro,il giocatore più caro della storia del calcio asiatico fino quel momento. Ora potrebbe arrivare anche l’ex romanista Seydou Doumbia, ora al CSKA Mosca.

A Nanchino, una delle quattro grandi antiche capitali della Cina, secondo polo commerciale della zona orientale del paese, nonché sede del Jiangsu Suning (la proprietà dell' FC Internazionale), il calcio si sta imponendo all’attenzione della popolazione: allo Nanjing Olympics Stadium, 62mila posti, gli spettatori sono cresciuti del 172 per cento negli ultimi cinque anni e ora sognano il primo campionato nazionale.

La Superleague cinese ha già superato (abbondantemente) quota 400 milioni spesi nel 2016; l’equivalente della nostra serie B ne ha spesi altri cento. 

 

Alessandro Diamanti e Alberto Gilardino con la casacca cinese nel 2014,in Cina Diamanti ha segnato 8 reti in una stagione,mentre Gilardino 5 reti in 14 presenze valide per la vittoria del titolo nazionale del 2014
Alessandro Diamanti e Alberto Gilardino con la casacca cinese nel 2014,in Cina Diamanti ha segnato 8 reti in una stagione,mentre Gilardino 5 reti in 14 presenze valide per la vittoria del titolo nazionale del 2014

Sulle panchine delle sedici squadre siedono allenatori quasi tutti stranieri, qualche Sud Coreano, vecchie conoscenze del nostro calcio come l'ex Veronese Dragan Stoijkovic che guida la seconda squadra di Guangzhou, la più famosa il Guangzhou Evergrande ora è diretta da Felipe Scolari,campione del mondo nel 2002 con il Brasile e CT del Portogallo.

Prima di lui un altro campione del mondo ha vinto tutto su questa Panchina, l'Italiano Marcello Lippi e per qualche mese nel 2015 ha allenato anche Fabio Cannavaro, ora passato in seconda divisione cinese dove troverà il suo ex compagno di squadra e compaesano Ciro Ferrara.

Tra gli altri allenatori blasonati non possiamo non ricordare che lo Shandong, la neo squadra del nostro Graziano Pellè sia allenata dalla bandiera tedesca Felix Magath mentre a Shanghai dove gioca l' altro super acquisto dell' estate,il brasiliano Hulk, allena lo svedese Sven Goran Eriksson.

Tra i calciatori,oltre i soliti noti (già citati) troviamo nello Hebei China Fortuna stelle come  Lavezzi,Gervinho e il camerunense ex stella del Valencia Stéphane M'Bia. 

 

Un simpatico selfie realizzato dai giocatori dell'Hebei China Fortuna, da sinistra Gervinho, Kakuta, Gulum, Mbia e Lavezzi
Un simpatico selfie realizzato dai giocatori dell'Hebei China Fortuna, da sinistra Gervinho, Kakuta, Gulum, Mbia e Lavezzi

La squadra di Eriksson, Shanghai Shanggang schiera vecchie conoscenze come il ghanese Asamoah Gyan (ex Modena e Udinese),ma anche il trequartista argentino Dario Conca e l'altro brasiliano (dopo Hulk) Elkeson.

L'altra sponda di Shanghai, Shanghai Shenhua invece si avvale degli ex interisti Guarin e Obafemi Martins, ma soprattutto dell'attuale capocannoniere del torneo, il senegalese Demba Ba (ex Newcastle e Chelsea) di cui lo scorso 17 luglio l'immagine del suo grave e durissimo infortunio che gli ha causato la frattura della tibia ha fatto il giro del mondo.

Nel Liaoning gioca l'ex attaccante del Monaco il senegalese Tourè, nel Guangzhou Evergrande agli ordini di Mister Felipe Scolari rispondono i brasiliani Paulinho, Alan e la stella colombiana oggetto del desiderio nella sessione estiva 2015, l'ex attaccante del Porto Jackson Martinez.

Infine nel Beijing Guoan (la squadra della Capitale, Pechino) in attacco troviamo il turco che si è distinto anche negli ultimi europei di Euro 2016 Burak Yilmaz.

 

L'arrivo a Shanghai del brasiliano Hulk, l'affare più costoso della storia della Chinese Super League (ad oggi)
L'arrivo a Shanghai del brasiliano Hulk, l'affare più costoso della storia della Chinese Super League (ad oggi)

Tra Giugno e Luglio 2016 la Chinese Super League ha sconquassato il mercato stantio del vecchio continente. 

Lo Shandong Luneng, terzultimo e impelagato nella lotta per non retrocedere, ha strappato Graziano Pellè al Southampton garantendogli un contratto folle da 40 milioni in due anni e mezzo,che vuol dire 15,6 milioni netti all'anno, 1,3 milioni netti al mese! 

Ora, dopo i due gol all'Europeo, riceverà più di 40mila euro ogni mattina sul conto corrente: impossibile dire di no, e se l'esilio dovesse costargli la maglia azzurra se ne farà una ragione.

Per intenderci, fino a poche settimane fa Neymar non guadagnava più di 10 milioni a stagione. Ora ha rinnovato a 19, ma comunque non sarà il brasiliano più pagato nella prossima stagione,perché i soliti cinesi ne hanno già combinata un'altra andandosi a prendere il gigante dello Zenit San Pietroburgo Hulk.

 

Un simpatico selfie realizzato dalla dottoressa che si è occupata di sottoporre Hulk alle visite mediche,come abbiamo scritto i calciatori sono fenomeni non solo in campo, ma in Cina anche nella società
Un simpatico selfie realizzato dalla dottoressa che si è occupata di sottoporre Hulk alle visite mediche,come abbiamo scritto i calciatori sono fenomeni non solo in campo, ma in Cina anche nella società

Un affaruccio da 55 milioni, il colpo più caro dell'anno solare, blindandolo, casomai avesse pensato di rifiutare, con un contratto da 20 milioni netti all'anno. Inutile fare il conto di quanto sarebbe al mese, più di un certo Cristiano Ronaldo, tanto per dire.

All'esordio aveva pure segnato, peccato che dopo una decina di minuti sia sia dovuto fermare per un problema muscolare che lo terrà fuori un mese e mezzo: un po' come se ti rigassero con una chiave la Jaguar appena comprata.

Riguardo l'acquisto di Graziano Pellè c'è stata in Italia grande discussione e innumerevoli opinionisti non hanno fatto mancare la propria dose di morale, ricordando quanto sia ingiusto l'ingaggio di questo calciatore, reo di aver presenziato solamente 24 volte nel campionato Italiano (e qui bisognerebbe farsi una domandarsi come mai si debba espatriare per giocare), in particolare feroce critica è giunta dal tuttologo Massimo Gramellini dalle colonne della Stampa con il suo celebre "Buongiorno":

 

Il primo Goal di Hulk con la maglia dello Shanghai Shanggang
Il primo Goal di Hulk con la maglia dello Shanghai Shanggang

"Guadagnerà anche come Messi e Ronaldo, che sono un tantino più forti di lui, e qui la presunta meritocrazia del mercato non c’entra. C’entra che Pellè si fa pagare carissimo la destinazione disagiata (il campionato cinese ha lo stesso fascino di una cravatta di Di Maio) e che chi lo ha ingaggiato applica al calcio la lezione devastante della finanza smargiassa: valutare molto un bene che vale poco per fare credere ai boccaloni che valga qualcosa".

 

L'annuncio dell'arrivo all'aereoporto di Shandong del nostro Graziano Pellè
L'annuncio dell'arrivo all'aereoporto di Shandong del nostro Graziano Pellè

Ora vorrei personalmente informare e spiegare a Gramellini, cui capto anche una punta di razzismo in questa moralizzazione, che il mercato in Cina è un sistema supportato dal Governo centrale e da aziende che spesso sono partecipate del governo stesso e che hanno l'obiettivo di far crescere il sistema calcio cinese per arrivare a organizzare i Mondiali, dotarlo di strutture ma anche di squadre in grado di competere nel futuro prossimo.

Per farlo, c'è bisogno anche della "manodopera" specializzata che arrivi da mercati più consolidati. Ovviamente Pellè non vale Messi o CR7, i cinesi non sono boccaloni e lo sanno.

Paragonarli sul tema dell'ingaggio non ha senso, proprio perchè si tratta di due mercati diversi. Se i due fenomeni di Real e Barcellona dovessero arrivare in Cina, guadagnerebbero il doppio di Pellè.

 

Un servizio sul settimanale "Chi" della coppia più Glamour di Euro 2016 appena sbarcata in Cina, Graziano Pellè e Viktoria Varga
Un servizio sul settimanale "Chi" della coppia più Glamour di Euro 2016 appena sbarcata in Cina, Graziano Pellè e Viktoria Varga

Qui sì che la meritocrazia c'entra. I cinesi sono ricchi, non scemi. 

Infine bisogna capire e analizzare non solo la figura del calciatore inteso come sportivo,ma anche come simbolo, come riferimento per i giovani.

Nel caso specifico legato a Pellè bisogna considerare che viene pagato anche il fascino che questo calciatore eserciti e non ultimo anche la popolarità che ha ottenuto insieme alla propria compagna, la modella ungherese Viktoria Varga.

I due al loro arrivo in Cina sono stati accolti dal popolo Cinese come delle vere Star e se saranno abili nell'entrare in sintonia con la cultura locale potrebbero divenire veri e propri Divi. 

Avevamo già scritto nell'articolo precedente che il calcio cinese è un sistema composto da tre componenti,ossia "calcistico", "economico" e non ultimo "sociale".

 

Viky Varga ha pubblicato le foto dell'accoglienza ricevuta dal club cinese sul suo profilo Instagram
Viky Varga ha pubblicato le foto dell'accoglienza ricevuta dal club cinese sul suo profilo Instagram

Proprio l'aspetto sociale ci spiega il perché un giocatore come Pellè abbia più appeal e di conseguenza un stipendio diverso da quelli che percepirono in passato Alberto Gilardino o Alessandro Diamanti e proprio quest'ultimo aspetto ci spiega perché vennero durante lo scorso inverno offerti 75 milioni di Euro di ingaggio annuo a Zlatan Ibrahimovic per andare a giocare a Pechino.

 

La riflessione finale quindi è che la Cina dal punto di vista calcistico potrà essere il futuro ma come Paese è indiscutibilmente il Presente.

Il consiglio rivolto a tutti è di abbandonare le ideologie, gli stereotipi e considerare un miliardo e mezzo di persone non come un ostacolo, ma una risorsa tutta da sfruttare, un'opportunità, il mondo ha smesso da tempo di andare a Ovest e sempre più si svilupperà a Est o se preferite essendo il globo sferico sta continuando ad andare a ovest e ha raggiunto l'Oriente!

 

La classifica dei 10 giocatori più pagati al mondo, di cui 5 militanti nella Chinese Super League, Hulk, Pellè, Lavezzi, Jackson Martinez e Ramires
La classifica dei 10 giocatori più pagati al mondo, di cui 5 militanti nella Chinese Super League, Hulk, Pellè, Lavezzi, Jackson Martinez e Ramires

Blogger: Marco Morina

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