I viaggi di Franco: 48 volte Stelvio

L’altra mattina mi sono alzato abbastanza in orario per effettuare lo storico passo dello Stelvio, meta tanto amata da motociclisti e ciclisti. La giornata non si presentava come una delle migliori sul versante meteorologico ma si sa, se diamo ascolto sempre e solo alle previsioni non ci si sposta più.

 

Il tragitto che ho intrapreso è molto suggestivo. Sono partito dalla SS 386 e mi sono recato il sella della mia moto fino alla famosa cittadina di Bellagio. Mi sono imbarcato su un traghetto fino a Varenna, per info orari e prezzi consultate il sito della navigazione del lago di Como, il costo del biglietto è di circa 9 € scarsi per le moto di cilindrata superiore alle 250 cc. 

Arrivato a Varenna ho seguito per Sondrio e mi sono allacciato alle SS 36 dello Spluga e grazie alla nuova strada statale sono arrivato in breve tempo a Bormio, famosa per dare i natali all’amaro Braulio, liquore fatto con erbe alpine. Essendo mattina ho fatto una sana colazione e un piccolo giro della città per sgranchire le gambe prima dell’assalto alla vetta.

 

Ripartito carico e motivato ho iniziato a seguire la strada che porta al passo (SS 38), panorami mozzafiato e il sole che era timido ad inizio mattina è subito uscito ad illuminare il mio percorso.

Sulla strada molte moto e anche molte bici si sono susseguite sui tornanti, sono ben 48 che tra una piega e l’altra ti portano dove la neve è presente anche d’estate, il passo dello Stelvio è anche una famosa meta sciistica per che non può lasciare gli sci neanche in estate.

Il passo dello Stelvio è stato anche spesso tappa del Giro d’Italia ed ecco anche rinominata per gli amanti della bici Cima Coppi, in memoria del famoso ciclista Italiano.

Arrivato con il cuore in gola e la moto tutta intera (l’ho abbastanza sollecitata sul percorso) nonostante l’altitudine di 2758 m di altitudine il mio famoso appetito non si è fatto mancare.

Presenti sul posto ci sono oltre ad alberghi e ristoranti dei pittoreschi food truck che preparano cibi nostrani al momento come wurstel e salsicce, per sicurezza mi sono fatto fare un panino enorme con entrambi al suo interno, mandare giù meglio ho preso anche una bella birretta.

 

Riposato e rifocillato dopo alcune foto di rito mi sono diretto verso la discesa e mi sono portato in direzione della bellissima Svizzera passando per la fortificata cittadina di Glorenza una città medioevale molto ben protetta dal tempo e dalla storia.

Da li prima di arrivare in Svizzera e seguire in direzione Saint Moritz mi sono fermato a pranzo in un accogliente ristorantino vicino alla frontiera dovo ho provato un piatto tipico fatto con gnocchetti verdi e un ragù misto di cubetti di maiale e funghetti, molto buono l’ ho finito tutto accompagnato da un bicchiere di rosso corposo e boschivo … gnam adesso che ci ripenso veramente buono.

Da li raggiunto ho attraversato il suggestivo Often pass o passo del Forno e mi sono riallacciato alla cittadina di St. Moritz e al passo del Maloja che mi hanno riportato a Chiavenna (Italia) e da là a Varenna per rientrare alla base e concludere con una grigliatina a casa di amici sul lago di Como.

 

Cari amici alla prossima… con i viaggi di Franco!

Blogger: Franco Renzetti

Contatti: franco.renzetti@ilobyblog.com

Caporedattore e CMO (Chief Marketing Officer) di iLobyBlog


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