Quando siamo di corsa, ma prima di ingranare ci vuole un caffè.

Novembre è un mese pieno di eventi e scoperte per Iloby, come questa chicca bergamasca che siamo riusciti a scoprire in anteprima per voi, alcuni giorni prima della sua inaugurazione!
Vi ho parlato già di food truck, ma cosa succede quando uno di questi deliziosi furgoncini finisce in un negozio? Ne nasce un'idea nuova, innovativa e sorprendente e se oltre ad essere il primo food truck al chiuso fosse anche il primo in Italia ad essere una caffetteria completa, con tanto di miscela caffè esclusiva? Che ne dite, le cose si fanno interessanti?

Da questo articolo apprendiamo una bella lezione su come affrontare i problemi con caparbietà e senza arrendevolezza, quando Dario e Massimiliano hanno capito che Bergamo proibisce quasi totalmente ai food truck di girare per la città non hanno abbandonato il loro progetto, anzi hanno creato una novità assoluta in Italia!
Ci vediamo il 6 novembre, per berci un buon caffè, fare due chiacchiere e per sostenere questi giovani ragazzi che hanno saputo reinventarsi più di una volta.

 

In cosa consiste il progetto "Ma prima un caffè"?
Ciao Alice, Ma prima un Caffè è un progetto che ha visto la luce nel 2015 dopo circa un anno e mezzo di progettazione.
L'idea era quella di sviluppare un mezzo, mobile ed autonomo negli spostamenti, che allo stesso tempo potesse offrire prodotti di alta qualità legati al caffè. Una caffetteria mobile di qualità. Ci siamo incontrati su questa idea io e il mio socio, Massimiliano, portando competenze e background differenti.
Lui arriva da una formazione professionale nel mondo del caffè, io dall'ambiente della grafica e del marketing. Nell'anno e mezzo di progettazione siamo riusciti ad incastrare in uno spazio minuscolo tutto il necessario per offrire un servizio completo di caffetteria, spremute, centrifughe, frullati, biscotti ecc... e riusciamo a starci sopra anche noi!

Da chi o da cosa sei stato ispirato?
Ero in viaggio in Giappone e mi sono imbattuto in un vecchio furgoncino Volkswagen che un ragazzo aveva allestito con una macchina del caffè.
L'offerta era decisamente limitata però, solo caffè espresso. In Giappone una cosa del genere funziona, ma qui in Italia la varietà di abitudini legate al caffè si sarebbe scontrata con la mono offerta.
Così ho iniziato a pensare a come sarebbe stato possibile adattare un'idea del genere all'Italia et voilà.

 

Quali credi che siano gli ingredienti fondamentali per la realizzazione di un'idea vincente?
Ah... Le domande al giovane imprenditore...
No no scherzo, per prima cosa credo nella necessaria convinzione della propria idea ma si deve comunque essere onestamente critici per capirne i punti deboli.
E' difficile vederli molte volte perchè ci si affeziona all'idea e non si vorrebbe vederne i difetti. Confrontarsi con persone fidate che sono al di fuori del progetto può in tal senso essere d' aiuto per ottenere punti di vista oggettivi.
La capacità di adattamento in corso di realizzazione, e anche dopo, credo sia un altro punto fondamentale. Si fanno dei test prima ma, ovviamente, il vero banco di prova è l'inizio dell'attività, essere in grado di eliminare velocemente errori o aggirare ostacoli è importantissimo.
E per finire offrire un prodotto di qualità, in qualsiasi campo è fondamentale offrire un prodotto che se non fosse tuo e  ti ritrovassi tra le mani apprezzeresti in ogni singolo aspetto.
Essere un grafico pubblicitario al limite del maniacale, ed un esperto di caffè che il limite lo ha superato da anni ci è stato utile!

 

A proposito di ingredienti, ho letto che non userete caffè in cialde, vuoi parlarcene?
No non le useremo, abbiamo voluto offrire una serie di prodotti che riteniamo di qualità superiore.
Ovviamente fiore all'occhiello è la nostra originale miscela di caffè realizzata in collaborazione con una torrefazione indipendente di Gallarate, Micro torrefazione. La maciniamo al momento, qualche secondo di attesa in più ripaga con un gusto pieno e profumi intensi.
La stessa attenzione viene riposta nell'offerta di prodotti da forno come nella selezione dei fornitori della frutta.

Avete in programma eventi o progetti futuri?
Abbiamo in programma quello che si può definire un cambio radicale per noi.
Purtroppo le politiche della nostra città (Bergamo) non sono esattamente amichevoli nei confronti degli ambulanti, quando dico non esattamente amichevoli intendo che potremmo lavorare su Bergamo se restassimo confinati solo nella zona della tangenziale.
Fino ad ora abbiamo partecipato a quante più manifestazioni, eventi (privati o pubblici) possibili, ma, per quanto sempre divertente, non potere lavorare a pieno in settimana è limitante e poi siamo orgogliosi del nostro progetto e ci piace l' idea che possa essere sfruttato il più possibile.
Abbiamo quindi deciso di trovare casa, abbiamo parcheggiato la nostra ape in uno spazio chiuso, un negozio che si trasformerà in una caffetteria take away, oltre che in un piccolo spazio nel cuore di Bergamo dove, musicisti e scrittori potranno presentare le loro nuove uscite.
Per il momento ci fermiamo con le manifestazioni, anche se le idee per l'anno prossimo ci sono e vorremmo sviluppare delle novità per tornare sulla strada. Lo spostamento al chiuso è il lavoro che stiamo svolgendo in questi giorni, inaugureremo infatti lo spazio di Ma Prima un Caffè (che si trova in Contrada dei 3 passi a Bergamo, zona via Tasso) il 6 di novembre dalle 14 alle 19.
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Blogger: Alice Locatelli

Biografia: Chi siamo - Alice Locatelli

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