Passato, presente e futuro

Purtroppo o per fortuna il passato è qualcosa che ci resta attaccato, anche se cerchiamo di dimenticare, anche se gli anni passano, ogni esperienza o momento vissuto si imprimono nella nostra memoria.
So che a volte non sembra molto allettante continuare a ricordare, però possiamo fare di meglio del semplice dimenticare, imparare, da tutto ciò che ci accade.
Del presente non c'è molto da dire, dura un soffio, un battito di ciglia ed è già passato. Si cerca di viverlo al meglio senza troppi pensieri su ciò che è stato, o su ciò che potrà essere in futuro.
Il futuro un tempo impalpabile, ancora inesistente, ma fortemente concreto nelle nostre menti.
Con il progetto conformi,  le antiche glorie artistiche si fondono con una realtà più moderna, dando vita ad immagini futuristiche e proiettate verso una nuova era.
Oltre a questo progetto Davide, un artista bolognese di 29 anni, ha creato oggetti di design, architetture e progetti di architettura avanguardisti e molto altro, come sempre alla fine dell'intervista troverete tutti i link utili per poter osservare più da vicino il lavoro di Davide.

Ciao Davide, è un piacere ospitare nel nostro blog un artista talentuoso e giovanissimo! Raccontaci di te e di come ti sei avvicinato all' arte...
Credo che il punto di svolta nel mio percorso artistico sia stato l’ingresso nella Fondazione Collegio Artistico Venturoli, una storica istituzione privata bolognese che sostiene giovani artisti concedendo borse di studio e l’utilizzo di un atelier personale.
Lì ho conosciuto studenti dell’Accademia di Belle Arti, una realtà vicina al mio percorso di studi in Architettura.

Con il tempo il mio lavoro e la mia ricerca si sono sistematizzati e hanno preso corpo.
Ho iniziato con loro a realizzare mostre ed eventi e sono quindi entrato sempre di più in contatto con l’arte e le sue regole.

Con la collezione Confórmi hai mixato l' ordinario allo straordinario, un lavoro dettagliato e complesso quale è stata la parte più difficile?
Il lavoro di Confórmi è percorso di ricerca nato parallelamente al lavoro artistico, ed è quindi propedeutico a ciò.
Essendo una ricerca personale, e non avendo nessuna ansia di dover produrre immagini a cadenza periodica, non vi è alcuna fatica: non lavoro per creare le immagini di Confórmi, ma Confórmi è una conseguenza del mio modo di lavorare per immagini.

Sono rimasta colpita dalla tua creazione Versus, un oggetto di design che riprende l'antica arte Veneziana in chiave moderna. Architettura, arte e design come vivi il rapporto con questi elementi?
I miei studi di architettura sono densi di design perché nel corso XX secolo la figura di designer e quella di architetto erano sovrapponibili, basti pensare all'esperienza di scuole come il Bauhaus o Ulm.
Nel mio lavoro sono affascinato dalle nozioni di forma e spazio e il mio lavoro e la mia ricerca ruotano intorno a questi due temi, declinandosi di volta in volta a seconda delle situazioni e dei contesti: non credo quindi di avere una propensione per una delle tre discipline, credo però che sia per me non trascurabile il mio corso di studi in Architettura, che è stato determinante a strutturare la mia mente.

Negli ultimi anni hai esposto in molte gallerie e creato molti progetti, ora cosa bolle in pentola?
Attualmente, insieme agli altri borsisti della Fondazione Collegio Artistico Venturoli, sto preparando un evento in occasione delle giornate di Arte Fiera 2017 a Bologna.
Con l’aiuto del curatore Antonio Grulli lavoreremo alla realizzazione di un lavoro comune che incentra la riflessione sulla condizione temporale espansa, cioè sulla possibilità di trascorrere molto tempo nello spazio di lavoro del Collegio.

La possibilità di permanenza prolungata, che rappresenta un unicum rispetto agli altri progetti di residenza, ci ha portati a riflettere sulla nozione di “tempo lungo” ovvero sulla possibilità che ha un di sviluppare la sua ricerca in un arco temporale, nella continuità e nella reiterazione piuttosto che nell’urgenza di un momento transitorio.

La temporalità espansa e prolungata è una condizione particolare nell’arte contemporanea: le opere sono invece quasi sempre realizzate per confrontarsi con una temporalità a breve termine.

Per ulteriori informazioni:
- Sito di Davide Trabucco
- Pagina Tumblr di Confórmi
- Sito del Collegio Venturoli

 

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