Volare ad Aerogravity Milano

“Caro iLobyblog, aggiungi nella mia sezione della pagina Chi Siamo la frase

 

«Ho fluttuato nell’aria grazie ad Aerogravity».

 

Non te lo chiedo gentilmente, lo esigo.

Se non lo farai, non scriverò un post sulla mia esperienza di volo nel simulatore di caduta verticale più grande al mondo, né darò informazioni utili per chi volesse provare Aerogravity.

Da un annetto a questa parte si è imposto nello skyline della zona Rho Fiera Milano/ Expo Milano 2015 un imponente parallelepipedo rosso, dotato a metà altezza di enormi vetrate. Impossibile non notarlo. Impossibile non essere attratti dall’elaborata scritta argento Aerogravity. Impossibile non chiedersi cosa significhi quel nome o cosa si faccia al proprio interno. Aerogravity semplicemente è un simulatore di caduta verticale, uno strumento che permette di provare l’emozione del lanciarsi nel vuoto senza pericoli o, se preferite, di librarsi nell’aria come un moderno Peter Pan alla ricerca della propria ombra. 6 turbine da 400 cavalli di potenza ciascuna, un flusso d’aria che può raggiungere la velocità di 370 Km/h, una camera di volo del diametro di 5,2 metri e 21 metri di altezza totale (di cui 8 in cristallo)…

Beh, avete presente una galleria del vento?  E’ esattamente lo stesso, solo in verticale.   

Entrai nel simulatore di caduta più grande al mondo in una sera di maggio.

Erano passate solo poche settimane dall’apertura ufficiale di Aerogravity quando mi decisi e prenotai il mio primo volo attraverso il sito internet (www.aerogravity.it). Per i principianti il volo singolo dura 2 minuti e costa, a seconda del giorno scelto, 59 o 69 €. Bisogna trovarsi là un’ora prima per compilare la classica liberatoria (dichiaro di non avere problemi di salute, non aver avuto lussazioni, non essere stato morso da nessun ragno geneticamente modificato, ecc.), ambientarsi guardando sia i Pro in azione con le loro evoluzioni sia i novellini gettarsi nel vuoto, prepararsi e ricevere una breve formazione con gli altri del gruppo su quanto si sta per fare.

 

L’istruttrice che ci ha guidato passo passo è stata Joelle. Prima ci ha fatto indossare le tute e poi abbiamo fatto un briefing di 5 minuti sulla posizione da mantenere dentro il simulatore, i gesti convenzionali usati per correggere la posizione e come entrare o uscire dalla camera di volo.

Ora è arrivato il momento. Si esce dall’aula e ci si avvia a prendere il casco integrale, in uno slowmotion in stile astronauti a Cape Canaveral o top gun avviatisi verso il proprio bolide. Ultima protezione per le orecchie, casco indossato, si entra nella precamera e si aspetta il proprio turno. Poi il volo. 

Non si ha la sensazione di cadere e l’aria che arriva contro non è affatto un pugno nello stomaco. Certo, per i principianti l’uomo alla console (sempre presente e attento) limita la velocità dell’aria a poco meno di 200 km/h, ma qua si percepisce di fluttuare.

Ogni piccolo movimento o solamente idea porta a conseguenze molto evidenti. Ti alzi, ti abbassi, rotei lentamente parallelo alla rete metallica che fa da suolo.

Joelle comunque è sempre lì accanto a consigliarti la posizione migliore o a dirti che va bene così, mai opprimente.

E tutto finisce. E sei rimasto più concentrato a mantenere la posizione cercando di non muovere nemmeno un sopracciglio, piuttosto che goderti l’esperienza. Ma è solo il primo dei due minuti. 

Finita la breve pausa, dentro di nuovo… e questa volta Joelle, visto il nostro desiderio di volare su su, ci ha lasciato nelle esperte mani di un collega che ci accompagna oltre il tunnel di cristallo, a più di 8 metri di altezza!

 

Per concludere, ho apprezzato molto questa esperienza.

Certo, il rapporto costo/durata non è dei migliori e, ovviamente, la prima volta non ti possono lasciare da solo a fare il Superman che vola ovunque con il suo mantello svolazzante. Però ad Aerogravity ci sono sempre promozioni dedicate a gruppi e famiglie o corsi di volo per diventare Pro.

Ho trovato professionalità, cortesia e, soprattutto, zero pericoli. 

Anzi, sembra che un’esperienza di caduta simulata possa aiutare nei casi di paure di volare o delle altezze.  

 

E voi siete già stati ad Aerogravity Milano?

Cosa ne pensate?

 

 

Autore: Paolo Pigliafreddo

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